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Il giorno dell’intervento di sostituzione dell’anca

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Eseguire un intervento chirurgico di sostituzione dell’anca è come riparare la maggior parte delle cose: si tolgono le parti usurate e si sostituiscono con parti nuove. Nella chirurgia dell’anca, le parti danneggiate dell’anca vengono tolte e sostituite con protesi in plastica e in metallo.

L’intervento dura solitamente dalle due alle quattro ore, anche se la durata dipende in realtà dalla gravità dell’artrite che ha colpito l’articolazione. Quella che segue è una serie di informazioni su cosa aspettarsi il giorno dell’intervento:

• arrivare in ospedale almeno due ore prima del momento previsto per l’intervento. Il personale infermieristico completa la preparazione all’intervento e si occuperà ugualmente di assistere il paziente dopo il risveglio;

• attraverso un tubicino (linea endovenosa), inserito nel braccio del paziente, vengono somministrati durante l’intervento antibiotici e altri farmaci;

• il paziente è condotto in sala operatoria, dove gli viene somministrata l’anestesia;

• in sala operatoria viene poi inserito un catetere urinario che sarà lasciato in sede per uno o due giorni;

• su entrambe le gambe vengono messe calze a compressione e guaine pneumatiche;

• la procedura inizia con un’incisione sul lato dell’anca;

• l’estremità sferica dell’osso della coscia (femore) viene tagliata e sostituita con la nuova componente metallica composta da sfera e stelo, che può essere stabilizzata con o senza cemento;

• la superficie danneggiata della cavità articolare viene resa uniforme per preparare l’inserimento della protesi;

• la sfera e la cavità articolare vengono innestate;

• quando il chirurgo è soddisfatto dell’operazione, l’incisione viene chiusa e viene applicato un bendaggio;

• alcune cannule di plastica di piccole dimensioni vengono inserite nell’anca per favorire il drenaggio dei liquidi dal sito dell’intervento;

• il paziente viene riportato nella sala post-operatoria e monitorato costantemente;

• l’effetto dell’anestesia viene meno e il paziente riacquista lentamente coscienza. Un’infermiera al suo fianco lo incoraggia a tossire o a respirare per ossigenare i polmoni;

• vengono somministrati antidolorifici;

• un cuneo di schiuma o dei cuscini vengono messi tra le gambe per tenere in posizione l’articolazione dell’anca;

• a questo punto il paziente è completamente sveglio e può tornare nella sua camera.

 

Last Updated: 31 January, 2013© 2013 Zimmer, Inc. (owner of site) version 6.0