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Fratture dell’anca e osteoporosi

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Con il passare degli anni le fratture dell’anca diventano sempre più frequenti. Non solo aumentano le probabilità di cadere, ma anche le ossa diventano meno forti e più inclini a rompersi. E se si soffre di osteoporosi, non occorre necessariamente un evento traumatico per provocare una frattura. Può succedere anche nel corso di normali attività quotidiane.

Perdita di densità ossea

L’osso nell’anca è costituito da tessuto vivente, che viene costantemente assorbito dal corpo e poi sostituito. Quando l’osso non viene più sostituito alla stessa velocità con cui viene assorbito, la densità o massa ossea si riduce, e il risultato è un osso poroso, od osteoporosi. L’osteoporosi causa un progressivo indebolimento dell’osso, aumentando le probabilità che si rompa. Le ossa iniziano a indebolirsi con l’età, soprattutto nelle donne. Si stima che in America l’osteoporosi colpisca oltre 20 milioni di donne dopo la menopausa. Con l’osteoporosi le probabilità di soffrire una frattura cadendo aumentano drasticamente.

I farmaci antiacido aumentano il rischio

Uno studio riportato nel Journal of the American Medical Association nel 2006 ha rivelato che l’uso di farmaci antiacido, denominati inibitori della pompa protonica (IPP), è associato a un maggior rischio di frattura dell’anca. In alcuni pazienti la terapia con IPP può ridurre l’assorbimento di calcio o la densità ossea. Oltre un anno di terapia a base di IPP è stato associato a un incremento del 44% del rischio di frattura dell’anca.1

Bibliografia:

1. JAMA. 2006;296(24):2947-2953. doi: 10.1001/jama.296.24.2947

 

Last Updated: 31 January, 2013© 2013 Zimmer, Inc. (owner of site) version 6.0